Ricerca personalizzata

domenica 6 dicembre 2009

Rilasciata la nuova versione 0.9.5 di CDLinux

cdlinux_logo Damn Small è considerata il punto di riferimento delle livecd compatte ma l’elenco delle pretendenti al trono continua a crescere: non fosse bastata la recente SliTaz, ecco arrivare dalla Cina anche CDLinux.

I punti di forza della distribuzione proveniente dalla terra dei dragoni sono dati dalle dimensioni compatte (~60 MB) e dalla dotazione software di tutto rispetto: in così poco spazio sono infatti contenuti un kernel Linux 2.6.24, X.org 7.3, Xfce 4.4.2, Firefox 2.0.0.14, Pidgin 2.4.1 e molto altro software. (versione precedente).

CDLinux non è disponibile in lingua italiana ma, grazie alla sua flessibilità, risulta comunque essere uno strumento da tenere in considerazione per effettuare ripristini di sistema, operazioni di amministrazione o per creare una distribuzione live personalizzata.

L’ultima versione disponibile di CDLinux è la 0.9.5 y pesa un po’ di più (214 Mb) pero in ogni modo sempre più leggera delle sue concorrenti.

Un tutorial con il software package completo  in questa pagina.

Le ultime versioni di CDLinux:

• 2009-12-02: Distribution Release: CDlinux 0.9.5
• 2009-07-21: Development Release: CDlinux 0.9.3
• 2009-02-28: Development Release: CDlinux 0.9.2
• 2009-02-13: Development Release: CDlinux 0.9.1
• 2008-12-20: Development Release: CDlinux 0.9.0
• 2008-10-10: Distribution Release: CDlinux 0.6.2

 

Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:

giovedì 3 dicembre 2009

Rilasciata la nuova versione di Ubuntu Christian Edition 6 beta

angelodiavolo-tuxUbuntu Christian Edition è il sistema operativo basato su Ubuntu, specificatamente indirizzato ai cristiani.
Ecco le massime per i non anglodotati che più mi hanno colpito; tratto da http://christianubuntu.blogspot.com/, se non le capite non siete abbastanza geek e dovete studiarvi un po' di Linux/UNIX per apprezzarle.

Dopo un po' di tempo che non usi il pc, Ubuntu Christian Edition inizia a pregare per salvare lo schermo.

Ubuntu Christian Edition ha un modulo speciale del kernel, plug 'n pray, per gestire le periferiche, dopo la connessione aspetta che preghi prima di farle funzionare.

Ubuntu Christian Edition fà funzionare Wine senza perdita di prestazioni, dopotutto può fare miracoli.

Ubuntu Christian Edition è l'unico sistema operativo che può girare su un'architettura trinitaria (x86, PowerPC, Sparch) senza essere ricompilato.

In Ubuntu CE Nautilus file manager è stato rimpiazzato da Arca di Noé file browser, integra una funzione di backup dei file limitata a 40 giorni.

In Ubuntu CE Mr. Potatoe è vestito. La nudità è oscena.

In Ubuntu Christian Edition, EOF è sostituito da AMEN.

In Ubuntu Christian Edition, chmod non permette di impostare i permessi a 666.

In Ubuntu Christian Edition la priorità dei processi non ha importanza, tutti i processi sono uguali davanti gli occhi di Dio.

In Ubuntu Christian Edition, fsck stampa "Questo è un buon momento per pregare" se eseguito in modalità automatica su un file system corrotto.

I virus non sono messi in quarantena in Ubuntu Christian Edition, ma sono gestiti da un processo confessore che ascolta prima i loro peccati.

Il lettore multimediale di Ubuntu Christian Edition, scopre automaticamente i messaggi nascosti nella musica rock e li cancella.

In Ubuntu Christian Edition, solo i processi sposati possono fare figli.

In Ubuntu Christian Edition, il processo init è stato rimpiazzato da genesis.

Versioni rilasciate:

• 2009-12-02: Development Release: Ubuntu Christian Edition 6.0 Beta
• 2009-07-17: Development Release: Ubuntu Christian Edition 5.0
• 2008-08-25: Distribution Release: Ubuntu Christian Edition 4.0
• 2007-07-29: Distribution Release: Ubuntu Christian Edition 3.3
• 2007-06-01: Distribution Release: Ubuntu Christian Edition 3.2
• 2007-05-18: Distribution Release: Ubuntu Christian Edition 3.1

ubuntuce-small

Download:

Ubuntu 9.10 Christian Edition v6.0 32 bit

Ubuntu 9.10 Christian Edition v6.0 64 bit

Ubuntu 9.10 Server Live CD - Christian Edition i386

ubuntuchristianedition

 

Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:

lunedì 30 novembre 2009

FreeBSD rilascia la versione 8.0

FreeBSD è un sistema operativo libero di tipo UNIX, derivato dalla Distribuzione Unix dell'Università Berkeley, e disponibile per piattaforma Intel IA-32, AMD64, DEC Alpha, IA-64, PC-98, UltraSPARC, PowerPC ed altre.

Download dell'ultima release FreeBSD 8.0

Installare FreeBSD

Ci sono molte possibilità per installare FreeBSD, tra cui l'installazione da CD-ROM, DVD, floppy disk, una partizione MS-DOS®, nastri magnetici, FTP anonimo, e NFS.

Per favore leggi la guida di installazione prima di scaricare l'intera distribuzione di FreeBSD.

Il progetto FreeBSD (il nome si deve a David Greenman) ha origine all'inizio del 1993 come evoluzione dell'"Unofficial 386BSD Patchkit" ad opera di Nate William, Rod Grimes e Jordan Hubbard. La prima distribuzione su CD-ROM fu FreeBSD 1.0 e apparve nel dicembre 1993. Nella primavera del 1994, tuttavia, alcuni sviluppi di una lunga controversia legale tra l'università di Berkeley e la Novell ebbero effetti anche sul sistema operativo FreeBSD.

Parte del codice su cui si basava FreeBSD, infatti, era derivato dal sistema 4.3BSD-Lite, conosciuto anche come "Net/2". Questo codice, originalmente prodotto da AT&T, era poi stato acquistato da Novell, che ne rivendicava la proprietà nei confronti dell'università di Berkeley. In realtà le due parti in causa raggiunsero un accordo perché gran parte del codice che BSD aveva preso dallo UNIX di AT&T, era stato ampiamente modificato, se non completamente riscritto.
FreeBSD doveva comunque eliminare le porzioni di codice prese dal sistema proprietario. La sfida era particolarmente impegnativa: buona parte del codice andava riscritta. Tuttavia già nel novembre dello stesso anno vedeva la luce FreeBSD 2.0, versione ancora piuttosto instabile ma libera dai vincoli di proprietà sul codice. Si susseguirono poi altre versioni intermedie di miglioramento: la 3.x (Ottobre 1998), la 4.x (Marzo 2000) la 5.x (2003) fino ad arrivare alla 6.x (2005) e la 7.x rilasciata il 27 febbraio 2008.

FreesBSD è un sistema operativo utilizzato soprattutto in ambito server. Questo è dovuto alla stabilità e scalabilità della parte di networking di FreeBSD. Grande attenzione è posta inoltre alle problematiche di sicurezza, ed attualmente sono disponibili tre sistemi di firewall: IPFW, IPFilter e PF, integrato nel sistema dalla versione 6.0.

Nonostante debba la sua fama soprattutto a questo, FreeBSD può essere benissimo usato come sistema operativo desktop. Migliaia sono infatti le applicazioni disponibili tramite i ports, il sistema di gestione pacchetti di FreeBSD, e tra di esse si trovano browser internet, ambienti grafici integrati, suite per ufficio, lettori multimediali e molto altro.

I ports in effetti liberano l'utente dal problema delle dipendenze relative ai pacchetti, cioè il complesso di altri programmi e librerie necessari per assicurare il corretto funzionamento sulla macchina del programma che stiamo installando; pertanto, installando un programma tramite l'albero dei ports, verranno scaricati i sorgenti più aggiornati del programma stesso, e non il suo eseguibile binario, ed anche i sorgenti aggiornati di tutti i programmi dai quali esso dipende; successivamente i programmi vengono ricompilati ex novo sulla macchina dell'utente ed installati nelle corrette directory pronti per l'uso. Una gestione simile si ha nelle distribuzioni Gentoo e Arch Linux.

I committers di FreeBSD periodicamente rilasciano il sistema. Il rilascio ufficiale avviene con la versione RELEASE, che succede ai RELEASE CANDIDATES, o RCn (con n = da 1 a 3). La fase in lavorazione è rappresentata dalla versione STABLE che include le innovazioni già approvate in un rilascio abbastanza stabile dedicato ai beta testers e sviluppatori, mentre è rappresentato dalla versione CURRENT il vero e proprio lavoro in corso, spesso instabile, che a sua volta può essere sintetizzato con gli snapshot temporanei che congelano la situazione del codice ad uno specifico punto temporale.

Versioni

fonti: Wikipedia & FreeBSD

 

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Crea le tue foto ed immagini come Slideshow per eBay, Netlog, MySpace, Facebook o la tua Homepage!Mostrare tutte le immagini di questo Slideshow

Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:

giovedì 26 novembre 2009

Gaël Duval, rilascia la versione 2.0 di Ulteo

ulteo_logo In data odierna il creatore di Ulteo Open Source Enterprise Virtual Desktop ha rilasciato la nuova versione 2.0.

Tutte le versioni rilasciate:

• 2009-11-26: Distribution Release: Ulteo Open Virtual Desktop 2.0
• 2008-10-28: Development Release: Ulteo Application System 2.00 Alpha
• 2008-07-23: Distribution Release: Ulteo Applications System 1.02
• 2008-03-18: Development Release: Ulteo Applications System Beta 1
• 2006-12-07: Development Release: Ulteo Sirius Alpha 1

Ulteo è un progetto composto da tre differenti software GNU/Linux rilasciati sotto licenza GPL: Online Desktop, Virtual Desktop e Application System. Fondatore del progetto è Gaël Duval, noto in quanto creatore a suo tempo della distribuzione Mandrake, ora rinominata in Mandriva Linux.

Secondo il punto di vista di Gaël Duval e degli sviluppatori di Ulteo, riportato sull'annuncio relativo al rilascio "gli utenti eseguono attività che dovrebbero essere riservate a specialisti dei computer, mentre pensiamo che essi dovrebbero occupare il loro tempo usando le applicazioni di cui hanno bisogno".

ulteo

I loro interventi si sono concentrati quindi nel fare in modo che Ulteo debba:

   1. fornire sempre le applicazioni stabili più aggiornate ed aggiornarsi automaticamente
   2. richiedere nessuna o pochissima manutenzione all'utente
   3. aprire potenzialmente gli orizzonti dell'utente a qualsiasi applicazione esistente, nel modo più semplice

In aggiunta al processo di sincronizzazione di cui sopra, esiste un sistema di autenticazione a livello mondiale (basato su kerberos) che consente un single sign-on per tutti i servizi locali e on-line di Ulteo.

Inoltre il sistema è strutturato in diversi layers dedicati (kernel, X11, KDE ...) che sono in realtà montati su file SquashFS uniti insieme in un Filesystem UnionFs tramite un meccanismo che può sincronizzare i file di ogni SquashFS con un dettaglio che permette di replicare ogni singolo bit dal server, per cui l'applicazione rimane sempre pulita e aggiornata.

Storia e Caratteristiche di Ulteo

Ulteo è, secondo Duval, un "sistema operativo facile-da-usare ed open-source nato per cambiare la maniera in cui le persone utilizzano i propri computer".

Una parte iniziale di tali cambiamenti era a suo tempo stata implementata nella prima versione alpha di Ulteo Application System denominata "Sirius", rilasciata per il periodo di test in data 6 dicembre 2006 e basata su architettura Kubuntu/Debian.

In seguito, è nato Online Desktop, un servizio "pensato in modo da offrire la possibilità di utilizzare l'Application System all'interno di un browser web", prescindendo in tal modo dal sistema operativo installato sul proprio PC e rendendo possibile l'utilizzo di un Sistema GNU/Linux anche agli utenti che non potessero o non volessero utilizzare una distribuzione live. Rilasciato il 20 settembre 2007 in beta, rende tra l'altro disponibile al suo interno una suite completa OpenOffice.org a chiunque abbia un web-browser con i plugin JavaScript e Ambiente Sun Java Runtime 1.4+ abilitati.

Il 17 marzo 2008 è la volta  della versione beta del Sistema Applicativo Sirius, che permette la sincronizzazione automatica dei documenti/dati presenti nel computer locale sul proprio Online Desktop, e l'aggiornamento automatico in background sia del Sistema Applicativo stesso che dei programmi installati. Il Sistema Applicativo è sempre basato su Kubuntu/Debian.

Il 28 aprile 2008 vede la luce la prima versione del Virtual Desktop, il terzo ed ultimo tassello che completa il mosaico Ulteo, sotto forma di un Sincronizzatore di Documenti per Windows . Questo è un software appositamente pensato per rendere possibile una sincronizzazione automatica dei documenti presenti all'interno di un Computer su cui gira Microsoft Windows con quelli presenti su Online Desktop. A partire da questo momento diventa possibile per la prima volta la piena sincronizzazione automatica tra i documenti presenti su Online Desktop, GNU/Linux Application System ed un computer su cui sia installato Virtual Desktop sotto Microsoft Windows, rendendo di fatto fruibili i dati utente in maniera trasparente ed automatica sui tre sistemi.

Il Sincronizzatore di Documenti si evolve e il 19 maggio 2008 nasce il Virtual Desktop, di fatto un Sistema Operativo GNU/Linux completo che, sfruttando le caratteristiche di CoLinux gira su un computer come se fosse un qualsiasi programma Microsoft Windows.

In data 22 luglio 2008 esce la prima versione stabile del Sistema Applicativo Ulteo, che comprende finalmente tutte le caratteristiche previste dal progetto in forma matura: Filesystem composto da diversi strati SquashFs uniti tramite UnionFs, aggiornamento automatico e trasparente all'utente, sincronizzazione automatica e trasparente dei propri documenti con quelli presenti su Online Desktop e/o Virtual Desktop.

Screenshots

New OVD portal mode

Microsoft Excel running in portal mode

Running a desktop session for a user. The menu offers
only published (authorized) applications for this user.


Running desktop session for a user. Both Windows and Linux
applications are available on the same desktop!

Playing a video in the web portal filemanager.

User directory configuration.

Application publication wizard fora group of users.

Server load balancing configuration.

Application Servers self-declare to the Session Manager, and are monitored on the fly.


Customizable logging capabilities are available for both Windows and Linux application servers.

Infrastructure overview & Ulteo OVD final vision

 

 

Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:

mercoledì 25 novembre 2009

Scientific Linux rilascia la nuova versione 5.4

scientific_logo Scientific Linux è una distribuzione GNU/Linux, sviluppata dal "Fermi National Accelerator Laboratory"(Fermilab) e dall' "European Organization for Nuclear Research" (CERN), e mira ad essere compatibile al 100% con i pacchetti basati su .rpm e su Red Hat.

Questa distribuzione è basata sul software libero reso disponibile da Red Hat, ma non è prodotta, mantenuta o supportata da Red Hat inc. Più precisamente, essa è basata sul codice sorgente di Red Hat Enterprise Linux, sotto i termini e le condizioni della Red Hat Enterprise Linux's EULA e della GNU General Public License.

Storia

Il Fermilab aveva già creato una distribuzione Linux conosciuta col nome di Fermi Linux LTS 3.0.1, basata su RHEL. Nel frattempo, il CERN stava sviluppando la versione successiva di Cern Linux, anch' essa basata su RHEL. Fu il CERN a proporre al Fermilab di unire gli sforzi; Connie Sieh, la principale sviluppatrice di Fermi Linux, si rese conto del potenziale di questa collaborazione[senza fonte], prevedendo che del progetto avrebbero beneficiato non solo i due grandi centri di ricerca ma anche una moltitudine di piccoli laboratori. Sieh è stata la principale sviluppatrice, guidando lo sviluppo dei primi prototipi e delle relase iniziali.

Il primo prototipo fu chiamato HEPL, ossia High Energy Physics Linux, e fu accolto favorevolmente dalla comunità scientifica. Molti espressero tuttavia insoddisfazione per quanto riguardava la scelta del nome, in quanto non tutti gli utenti si occupavano di fisica delle alte energie[senza fonte]. Il nome fu quindi cambiato in Scientific Linux. La prima relase ufficiale risale al 10 maggio 2004.

Con il rilascio di Scientific Linux 3.0.1, il CERN iniziò a collaborare e divenne co-sviluppatore della distribuzione.

Scientific Linux include software utile per gli scienziati ed in generale per chi lavora con dati scientifici; alcuni esempi sono le librerie FITS, Graphviz, e il linguaggio di programmazione R.

Scientific Linux è una distribuzione GNU/Linux, sviluppata dal "Fermi National Accelerator Laboratory"(Fermilab) e dall' "European Organization for Nuclear Research" (CERN), e mira ad essere compatibile al 100% con i pacchetti basati su .rpm e su Red Hat.

Questa distribuzione è basata sul software libero reso disponibile da Red Hat, ma non è prodotta, mantenuta o supportata da Red Hat inc. Più precisamente, essa è basata sul codice sorgente di Red Hat Enterprise Linux, sotto i termini e le condizioni della Red Hat Enterprise Linux's EULA e della GNU General Public License.

Versioni

Si elencano di seguito le versioni rilasciate:
Scientific Linux data-mese-anno     Numero (Ufficile)     Nome
10-05-2006     Scientific Linux 3.0.1     Feynman
21-06-2006     Scientific Linux 3.0.2     Feynman
01-10-2004     Scientific Linux 3.0.3     Feynman
11-02-2005     Scientific Linux 3.0.4     Feynman
20-04-2005     Scientific Linux 4.0     Beryllium
25-07-2005     Scientific Linux 3.0.5     Feynman
06-08-2005     Scientific Linux 4.1     Beryllium
22-11-2005     Scientific Linux 4.2     Beryllium
08-05-2006     Scientific Linux 4.3     Beryllium
26-05-2006     Scientific Linux 3.0.7     Feynman
09-10-2006     Scientific Linux 4.4     Beryllium
31-10-2006     Scientific Linux 3.0.8     Feynman
04-05-2007     Scientific Linux 5.0     Boron
25-06-2007     Scientific Linux 4.5     Beryllium
12-10-2007     Scientific Linux 3.0.9     Legacy
16-01-2008     Scientific Linux 5.1     Boron
12-03-2008     Scientific Linux 4.6     Beryllium
26-06-2008     Scientific Linux 5.2     Boron

Screenshots

Scientific5.3-desktop2

Scientific_Linux41-ja-Screenshot2

Scientific_Linux41-ja-Screenshot

Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:

martedì 24 novembre 2009

Rilasciata New SimplyMepis 8.5 alfa1 kde4.3.2 - Lenny -

mepis_logo MEPIS è un sistema operativo basato su GNU/Linux. Le prime versioni erano basate su Debian; le release a partire dalla 6.0 dovevano essere basate su Ubuntu, ma lo sviluppatore si è accorto che non era stabile come Debian ed è ritornato sui suoi passi decidendo di sviluppare la settima versione della distribuzione sulla solida base di Debian etch.

La più recente versione stabile è "SimplyMEPIS 8.0".


Il sistema si avvia in modalità live e se tutto funziona perfettamente si può installare con un'interfaccia grafica molto facile da usare in pochi minuti. La distribuzione è nota per l'eccellente riconoscimento dell'hardware e per le funzionalità offerte già al momento del primo avvio.

Mepis è basata sull'ambiente desktop KDE. La forza di questa distribuzione è sicuramente nel fatto che essa è in grado di utilizzare le stesse applicazioni della sorella maggiore Debian, da cui è derivata. KDE garantisce una forte intuitività dell'interfaccia e le numerose applicazioni scritte dai creatori di Mepis garantiscono la semplicità di configurazione.

Mepis viene fatta partire inizialmente come live dopodiché sarà possibile installarla su hard disk. Le applicazioni disponibili fin dall'installazione comprendono anche OpenOffice.org, il browser web Mozilla Firefox, il programma di modifica di immagini GIMP, un client IM Pidgin e altri software di utilità generale quali editor di testo, ambienti di programmazione, giochi, client di posta e molto altro. Dalla versione 6.5 beta1 è presente anche il server grafico Xgl e l'estensione AIGLX di Xorg. All'avvio Mepis tenterà di autoconfigurarsi e lascerà la possibilità all'utente di avviare l'ambiente grafico con il gestore di finestre Beryl. In questo caso saranno presenti numerosi effetti 3d applicati alle finestre. Mepis al contrario della grande maggioranza delle distribuzioni GNU/Linux include gia' nella sua versione base software proprietario, come Flash Player, Java e Real Player ed i principali codec audio e video.

Simply 8.5 è sempre Lenny Base e totalmente complementare a simply 8.012 di cui conserva anche l'uso di tutte le sue repositry, incluse quelle della communiti.

Screenshots

mephdd_help1_0

mepdesktop_0

 

Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:

mercoledì 18 novembre 2009

Rilasciate Knoppix 6.2 e Adriane 1.2, un desktop environment parlante che permette di gestire il computer senza la necessità di vedere il destkop

Knoppix è una distribuzione GNU/Linux, derivata da Debian, famosa per il fatto di essere una delle più complete tra le distribuzioni Live CD. Creata da Klaus Knopper, comprende un sistema avanzato di riconoscimento hardware, che le permette di essere lanciata su quasi tutti i sistemi con architettura x86. Questa sua peculiarità ne fa uno strumento indispensabile per il recupero di sistemi danneggiati e/o compromessi. Comunque, sebbene Knoppix sia una distribuzione nata principalmente per essere utilizzata come Live CD, può anche essere installata su hard disk come un normale sistema operativo.

Esistono due edizioni principali di Knoppix: l'edizione tradizionale su Compact Disc (700 megabytes) e l'edizione “Maxi” in DVD (4.7 gigabytes).

Nel gennaio 2009 è stata rilasciata la release 6.0 di knoppix. Tra le principali novità, A.D.R.I.A.N.E (Audio Desktop Reference Implementation And Networking Environment): un desktop environment parlante che permette di gestire il computer senza la necessità di vedere il destkop. L'opzione, attiva per default al boot, serve a facilitare gli utenti non vedenti nell’interazione col computer. Allo sviluppo della release ha partecipato Adriane, moglie non vedente di Knopper, dalla quale ha preso il nome la distribuzione: Knoppix Adriane

Un filesystem compresso cloop consente la memorizzazione di quasi 2 gigabyte di software libero in cd-rom da 700 megabyte, includendo dunque numerose applicazioni per l'ufficio, per la rete e per gli utilizzi più disparati. La compressione piuttosto che rallentare l'avvio delle applicazioni sembra velocizzarlo, superando il collo di bottiglia della lettura da cd-rom, riducendo infatti la quantità di dati da leggerne.

Nelle versioni più recenti è stata introdotta la possibilità di installare ulteriori pacchetti software direttamente da internet sempre in modalità live grazie all'integrazione di un nuovo tipo di filesystem, denominato UnionFS, che effettua appunto l'unione delle differenze tra il filesystem del cd-rom, compresso e di sola lettura, con il filesystem caricato nella memoria RAM e utilizzabile in lettura e scrittura.

Derivate

La fama di Knoppix è alimentata dal fatto che moltissime distribuzioni Live dvd sono sue derivate. Tra tutte, da notare Gnoppix, che al posto di KDE presenta il Desktop Environment GNOME; dal 2005 però tale distribuzione si basa su Ubuntu. Altra distribuzione derivata è Whoppix, che però è stata riprogettata su SLAX a partire dalla versione 3.0 (ribattezzata WHAX). Il progetto Knoppix, inoltre, ha dato vita a tutta una serie di distribuzioni "orientate" a categorie particolari di utenti.

Tra tutte possiamo ricordare Eduknoppix e Freeduc-cd sviluppate appositamente per la scuola e dotate di molti applicativi specifici per la familiarizzazione con le materie scientifiche, GameKnoppix orientata ai giochi, SNAPPIX distribuzione orientata alla programmazione Java, ma anche Monoppix, OVERCLOCKIX, Quantian per l'analisi numerica, Trinacria Linux orientata soprattutto alla P.A. con software principalmente gestionale-amministrativo, Knoppix STD orientata alla sicurezza delle reti, Parallel Knoppix per la creazione rapida di cluster HPC, etc.

Recentemente è stata sviluppata una versione per chiavetta USB da cui è possibile fare il boot del sistema. Per l'utilizzo come distribuzione fissa era invece nata Kanotix inizialmente basata su knoppix con la caratteristica di velocizzare i tempi di avvio da disco rigido rispetto ad essa. La distribuzione tuttavia ha ultimamente cambiato rotta basandosi su Debian-Sid.

Installazione

Le caratteristiche minime per far funzionare Knoppix sono molto modeste, elemento questo che lo rende utilizzabile praticamente su tutti i computer.

  • Microprocessore Intel-compatible (i486 o successivo);
  • 32 MB di RAM per la modalità testuale, o almeno 96 MB per la modalità grafica con KDE. Per utilizzare i vari programmi di produttività sono consigliabili almeno 128 MB di RAM;
  • UN lettore CD-ROM;
  • Una scheda grafica standard compatibile SVGA;
  • Un mouse (interfaccia serial, PS/2, IMPS/2 o USB).

Essendo derivata da Debian (è una Custom Debian, 100% compliant), può venir usata per avere una installazione veloce e completa della Debian stessa. Una volta installata su disco fisso infatti, tramite il tool messo a disposizione all'interno del CD, si può utilizzare apt-get per terminare l'installazione degli eventuali pacchetti mancanti. È inoltre possibile "installare" pacchetti anche da live-cd. Questa funzione, però, è funzionante solo nelle ultime versioni che, grazie ad un nuovo filesystem (in via di sviluppo) che utilizza la RAM come disco fisso virtuale, permette di installare nuovi pacchetti e di utilizzarli.

Per l'installazione da cd o dvd live, è sufficiente digitare "knoppix-installer" nel terminale (da root) e seguire la procedura guidata.

fonti: Wikipedia & Knoppix

martedì 17 novembre 2009

Rilasciata Momonga Linux 6.1 distro molto simpatica e ben curata

Takaaki Tabuchi ha annunciato il rilascio di Momonga Linux 6.1.

Momonga è una distro molto simpatica e ben curata, che arriva direttamente dal Giappone. In effetti subito ad un primo sguardo si vede il "tocco" manga giapponese.

Già dal boot, fino ad arrivare al desktop abbiamo questo strano personaggio mascotte di Momonga.

Basata sulla ottima Fedora 11, vediamo nei dettagli la distribuzione cosa ci offre.

Scaricabile direttamente da qui, abbiamo la possibilità di installarla sia con desktop envoirement Gnome o Kde, i più recenti ovviamente.

Quello che andremo a scaricare è un DVD di 4,5 GB comprensivo di tutto, non avremo problemi di Driver, codec e programmi già installati e pronti all'uso.Una distro da tenere sott'occhio anche se lo sviluppo deve essere ancora lungo.


La Kde è più curata e bella da vedere. Sono supportate tutte le lingue prima del boot.

Screenshots



Software incluso:

  • Linux kernel 2.6.30.9
  • X.Org Server 1.6.5
  • KDE 4.3.2
  • OpenOffice.org 3.1.1
  • Firefox 3.5.5
  • Apache 2.2.14
  • Postfix 2.6.5
  • Emacs 23.1


Tutte le versioni di Momonga con la data di rilascio:

• 2009-11-17: Distribution Release: Momonga Linux 6.1
• 2009-07-26: Distribution Release: Momonga Linux 6
• 2008-10-10: Distribution Release: Momonga Linux 5
• 2008-10-03: Development Release: Momonga Linux 5 RC
• 2008-02-29: Distribution Release: Momonga Linux 4.1
• 2007-08-19: Distribution Release: Momonga Linux 4



Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:



mercoledì 11 novembre 2009

Nata per l'uso desktop, Frugalware si avvale di progenitori di alto livello, di strumenti adeguati e moderni e di un aspetto grafico veramente carino

Undicesima versione stabile per Frugalware Linux, distribuzione molto apprezzata dalla comunità open poichè considerata affidabile, veloce e dal sangue blu soprattutto perchè derivata (quasi) direttamente da Slackware.

Il salto di versione che oggi vi riportiamo è ovviamente conseguenza dell’aggiornamento di diversi componenti alla base del sistema come il kernel (2.6.30.5), Xorg e xorg-server (rispettivamente 7.4 e 1.6), GNU C library (2.10.1) e GCC, qui in versione 4.4.0. Il desktop environment predefinito è GNOME 2.26.3 ma l’installazione permette di scegliere anche XFCE 4.6.1.

Proprio nel processo di installazione possiamo trovare una delle maggiori novità; Frugalware 1.1 propone infatti un installer grafico fwife profondamente rivisto e decisamente migliorato (changelog). Ulteriori informazioni du Getorin, codename della versione in oggetto, sono disponibili sul comunicato ufficiale di rilascio.


La distro bulgara Frugalware ha destato molto interesse nei mesi scorsi per via delle sue caratteristiche molto interessanti e per il fatto di derivare dalla nobile, affidabile e solidissima Slackware Linux. Le versioni precedenti della distribuzione prevedevano unicamente il supporto per la installazione e non era prevista una edizione Live che dese almeno modo di provare la distribuzione. Da oggi questa anticipazione è possibile e con la uscita della versione 0.7 Live pre1 ho avuto il piacere e la sorpresa di avere conosciuto una distro veramente interessante e ottima.

Nata per l'uso desktop, Frugalware si avvale di progenitori di alto livello, di strumenti adeguati e moderni e di un aspetto grafico veramente carino.

Dotazioni software

Frugalware Live 0.7 è un sistema ricco ma non in maniera smodata. C'è quasi tutto e il sistema soddisfa esigenze quanto mai vaste. Naturalmente il menu principale è diviso in categorie di software e in ogni categoria ci sono i programmi sottoelencati:

* Graphics
o Gwenview per la gestione delle immagini
o GIMP per la manipolazione delle immagini
o Open Office.org Draw per il disegno
* Internet
o Firefox
o KNetAttach
o Konqueror come browser web e File Manager
o KTorrent per lo scambio di file in rete
o Open Office Write/Web per produrre pagine web
o Wireshark
* Multimedia
o K3B per la masterizzazione di CD/DVD
o Kaffeine come lettore multimediale
o KMPlayer
o MPlayer come lettore multimediale
* Office
o Open Office.org Base
o Open Office.org Calc
o Open Office.org Impress
o Open Office.org Writer
o Scribus
* System
o QTParted per gestire le partizioni
* Utilities
o KWrite quale editor di testi semplice
o Kasablanca come client FTP

Pregi

* Sistema rapido nel caricamento e nelle risposte agli stimoli
* Ordine e purezza
* Stabilità e affidabilità
* Ricchezza delle dotazioni
* Possibilità di recuperare file da altri sistemi sottostanti
* Compatibilità hardware

Difetti

* Manca un gestore diretto delle connessioni
* Manca un gestore 3D oggi in larga diffusione
* Manca un installer grafico o semigrafico che possa avviarsi in corso di seduta live
* Mancano i giochi
* Mancano strumenti per la gestione di fotocamere e video camere



Screenshots

KDE Desktop
screenshot
08_kde_login.png
screenshot
09_kde.png
screenshot
10_kde_menu.png



GNOME Desktop
screenshot
GDM Login Screen
screenshot
Default Gnome Desktop
screenshot
Gnome Menu
screenshot
Web Browser
screenshot
File Manager
XFCE Desktop
screenshot
Login Screen (SliM)
screenshot
Default XFCE Desktop
screenshot
XFCE in Action
screenshot
XFCE Menu
screenshot
XFCE Terminal


fonti: Wikia & Frugalware



Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:

mercoledì 4 novembre 2009

MoLinux, distribuzione spagnola basata su Ubuntu e ispirata a Don Chisciotte

molinux MoLinux 5.0, una distribuzione spagnola basata su Ubuntu, sviluppata dal governo regionale di Castilla la Mancha in Spagna, è stata rilasciata.

Nome in codice "Dorotea", in riferimento alla ragazza del poema di Cervantes, Don Quijote de la Mancha, MoLinux 5.0 è distribuito come live DVD. Nuove dotazioni: supporto hardware e tempi di avvio migliorati; supporto opzionale al file system ext4; miglioramento della connettività con l'ultima versione di NetworkManager; le più recenti versioni delle applicazioni incluse: Nuovo software: GNOME Control Centre per la configurazione del sistema ; CompizConfig, una utilità per la facile configurazione degli effetti 3D del desktop; Tucan, un download manager; Gru, uno strumento per ripristinare il bootloader in caso che sia stato inavvertitamente sovrascritto o danneggiato.

Fate riferimento all'annuncio di rilascio ed alle note di rilascio (entrambe in spagnolo) per ulteriori dettagli riguardanti la release.


Download: Molinux_5.0_Dorotea.iso (1,138MB, MD5).

GestiCam

Interior GestiCam

Exterior GestiCam

CD GestiCam




Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:

Vota il post

RSVP (Raccomandati Se Vi Piacciono)